Abbiamo deciso di intraprendere azioni più incisive per ridurre progressivamente le emissioni di CO₂, ottimizzando le tecnologie esistenti e ponendo le basi per le potenziali innovazioni che porteranno alla produzione di cemento a “net zero emissions”.

Ecco di seguito le nostre principali azioni per la riduzione delle emissioni di CO2:

  • Scope 1

    Riduzione delle emissioni dirette Scope 1

    • < 500 kg di CO2 per tonnellata di cemento grigio (lorde)
    • < 800 kg di CO2 per tonnellata nel cemento bianco (lorde)1

    1 Nota: prodotto speciale con applicazioni e mercati di nicchia (0,5% del totale della produzione mondiale di cemento).


    Le emissioni Scope 1 sono emissioni GHG dirette provenienti da asset di proprietà o che l’azienda controlla direttamente, quali per esempio le emissioni derivanti dalla calcinazione del calcare, che riscaldato ad alte temperature rilascia CO2, dalla combustione di combustibili fossili o dai trasporti interni.

    Dettaglio delle principali azioni:

    1. Riduzione del contenuto di clinker fino al 68% per il cemento grigio e all’80% per il cemento bianco attraverso la sostituzione del clinker con additivi minerali decarbonatati alternativi, come ceneri volanti e loppa e attraverso lo sviluppo di un nuovo cemento “low carbon”, FUTURECEM™, che consente di ridurre le emissioni di CO2 di oltre il 30%.
    2. Maggiore impiego di combustibili alternativi fino a coprire il 77% del fabbisogno energetico (cemento grigio). Promuoviamo un’economia circolare riutilizzando i rifiuti e le biomasse in sostituzione dei combustibili fossili, riducendo le emissioni di carbonio.
    3. Maggiore impiego di materie prime alternative derivanti da altri processi produttivi (come ceneri volanti e loppa d’altoforno) in sostituzione parte del calcare, riducendo le emissioni di CO2.
    4. Ottimizzazione del fuel mix e installazione di bruciatori multi-fuel nei forni attraverso l'impiego di gas naturale, un combustibile fossile con minori emissioni del 20% rispetto al petcoke.
    5. Carbon capture and storage: le nuove tecnologie quali il carbon capture and storage (CCS) saranno necessarie per la transizione ad un modello "net zero". Partecipiamo ad alcuni progetti CCUS (carbon capture, usage and storage), tra cui il progetto ConsenCus e Greensand.


    Per favorire la transizione del Gruppo verso un’economia a basse emissioni di carbonio, qualsiasi decisione di investimento prevede un prezzo interno delle CO2 per determinare la redditività di ciascun investimento e per effettuare analisi di scenario al 2030.

     

    Investimenti previsti nel periodo di piano industriale (2021-2023)

    1. Ammodernamento del forno dell’impianto belga per aumentare l’uso di combustibili alternativi dall’attuale 40% all’80% del totale
    2. Costruzione di un nuovo impianto di calcinazione nello stabilimento di Aalborg per la produzione di FUTURECEM™
    3. Utilizzo del gas naturale nello stabilimento di Aalborg e installazione di bruciatori multi-fuel per i forni
    4. Digitalizzazione del processo manifatturiero, della manutenzione, della gestione delle scorte di magazzino e parti di ricambio nei principali impianti di produzione.

     

    Gli obiettivi al 2030

    CEMENTO GRIGIO 2020 2022 2025 2030
    Utilizzo di combustibili tradizionali in % 72% 64% 57% 23%
    Utilizzo di combustibili alternativi in % 28% 36% 43% 77%
    Contenuto di clinker 82% 78% 73% 68%
    Emissioni di CO2 (kg CO2/tonnellata di cemento) 718 679 577 494

     

    CEMENTO BIANCO 2020 2022 2025 2030
    Utilizzo di combustibili tradizionali in % 97% 96% 95% 94%
    Utilizzo di combustibili alternativi in % 3% 4% 5% 6%
    Contenuto di clinker 82% 82% 82% 80%
    Emissioni di CO2 (kg CO2/tonnellata di cemento) 915 915 870 808
  • Scope 2

    Riduzione delle emissioni indirette Scope 2

    • -25% delle emissioni Scope 1 e Scope 2 entro il 2030 (vs. 2020)
       

    Le emissioni Scope 2 includono le indirette provenienti dalla generazione di energia elettrica acquistata o acquisita, vapore, calore o raffreddamento che viene consumata. Ad esempio sono legate all’elettricità utilizzata nei mulini di macinazione del cemento.
     

    Dettaglio delle principali azioni:

    Utilizzo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili: attraverso l’installazione diretta di turbine eoliche in Danimarca con una capacità installata di 8,4 MW, di pannelli fotovoltaici in Belgio o incrementando l’acquisto da terzi di energia elettrica da fonti rinnovabili.

     

    Investimenti previsti nel periodo di piano industriale (2021-2023)

    1. Installazione di due generatori a turbina eolica nello stabilimento di Aalborg

     

  • Scope 3

    Riduzione delle emissioni indirette Scope 3

    Le emissioni Scope 3 sono tutte emissioni indirette (non incluse in Scope 2) che si verificano nella catena del valore e includono le emissioni sia a monte che a valle.

    Azioni e obiettivi:

    Le emissioni indirette Scope 3 pesano per il 20% delle emissioni complessive. Nel 2020 abbiamo iniziato a esaminare le emissioni di CO₂ dei nostri fornitori per capire come potrebbero essere ridotte e come sviluppare progetti reciprocamente vantaggiosi (sia per il Gruppo Cementir che per i fornitori).

    In totale, 55 fornitori (30% degli acquisti totali per valore) sono stati invitati a partecipare al programma Supply Chain di CDP. Ogni fornitore è stato invitato a divulgare informazioni sui propri rischi e opportunità associati al cambiamento climatico, le proprie emissioni, i dettagli sulla propria strategia di gestione delle emissioni, ad esempio gli obiettivi, e le azioni che ha intrapreso per ridurre le proprie emissioni.

    In questo modo il Gruppo Cementir:

    • monitorerà le emissioni Scope 3 della sua catena di fornitura.
    • monitorerà le azioni intraprese dai fornitori per gestire il rischio di cambiamento climatico.
    • diffonderà tra i fornitori la consapevolezza del cambiamento climatico.
    • individuerà le aree su cui concentrare le azioni di riduzione in linea con le linee guida “science-based”.


    Per sostenere questo impegno e aumentare i tassi di risposta dei fornitori, sono stati tenuti dei webinar di formazione dedicati ai fornitori. Questa attività mirava a comunicare l’importanza e i benefici di un’informativa trasparente sulle emissioni e sull’impatto climatico.

Collaborazione con le istituzioni locali per la riduzione delle emissioni di CO2 generate dalle comunita’ del territorio

Cementir collabora attivamente con le istituzioni locali per contenere le emissioni di CO2 in Danimarca.

Azioni:

  1. Recupero di energia. L’impianto di Aalborg recupera l’eccesso di calore derivante dalla produzione di cemento per fornire teleriscaldamento alla cittadinanza locale. L’energia termica recuperata viene utilizzata per riscaldare le case di circa 36.000 famiglie nella città di Aalborg, in Danimarca. Nel 2020, lo stabilimento di Aalborg ha fornito circa 1,8 milioni GJ di energia al Comune di Aalborg, con un risparmio annuo di 150.000 tonnellate di CO₂ per la comunità. L'obiettivo è di incrementare la fornitura di teleriscaldamento dalle attuali 36.000 famiglie ad oltre 50.000.
  2. Impegno nelle politiche pubbliche legate alle emissioni di carbonio. Il Gruppo Cementir partecipa attivamente a discussioni riguardanti la politica industriale a livello globale e nazionale, che toccano tra gli altri temi legati a: cambiamento climatico, infrastrutture sostenibili, economia circolare, combustibili alternativi e quadri di gestione dei rifiuti. Da novembre 2019, il Gruppo è coinvolto nel più ambizioso progetto di riduzione della CO2 sponsorizzato da un governo nazionale, quello danese. Attraverso l’Amministratore Delegato della collegata Aalborg Portland, il Gruppo Cementir è alla guida della partnership climatica per l’industria energetica danese ad alta intensità di energia; il gruppo di lavoro tecnico fornirà al governo danese la previsione tecnica di tutta la riduzione potenziale di CO2 raggiungibile e definirà i prerequisiti (politiche, ricerca, innovazione, sussidi, ecc.) per conseguirla.
Ultimo aggiornamento: 29/10/2021 | 09:10