Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo Cementir prende in considerazione tutti i principali rischi che potrebbero pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi del Gruppo. 

I rischi vengono identificati e valutati secondo criteri uniformi di probabilità ed impatto nelle seguenti categorie: rischi strategici, rischi di compliance, rischi finanziari, rischi operativi e rischi di sostenibilità.

 

I rischi di sostenibilità

Il Gruppo è chiamato a valutare e gestire i rischi connessi al climate change, in quanto al processo produttivo del cemento sono associati impatti ambientali in termini di emissioni di CO2 nell’atmosfera, i rischi connessi alla tutela della salute dei lavoratori ed al rispetto dei diritti umani.

Tali rischi sono legati a quattro aree chiave: rischi di transizione, rischi fisici, opportunità di transizione, rischi sociali.

  • Rischi di transizione

    Per questa tipologia di rischi calcoliamo l’esposizione di Cementir ai rischi legati alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, attraverso un’analisi delle emissioni e dell’intensità di energia termica e dell’esposizione alla relativa regolamentazione.

    Per esempio, l’inasprimento delle normative europee sulle emissioni potrebbe tradursi in un aumento dei costi sostenuti dal Gruppo per l’acquisto delle quote CO₂ stabilite dal sistema di Emission Trading Scheme (ETS). Secondo lo scenario elaborato dal Gruppo, Cementir disporrà di quote di CO₂ fino alla fine del 2021. A partire dal 2022, dovranno essere acquistate circa 600.000 quote di CO₂ all’anno.

    Per gestire questo rischio sono state pianificate differenti azioni che coprono diversi orizzonti temporali:

    A breve termine:

    Investimenti specifici sono stati inclusi nel piano industriale 2021-2023. Per esempio, abbiamo pianificato l’ammodernamento del forno dell’impianto in Belgio per portare l’uso di combustibili alternativi dall’attuale 40% all’80%.

    A medio termine:

    Riduzione delle emissioni di CO2 per tonnellata di cemento di circa il 30% entro il 2030. L’obiettivo sarà raggiunto tramite un maggiore ricorso ai combustibili alternativi (entro il 2030 prevediamo di utilizzare il 77% di combustibili alternativi per la produzione di cemento grigio) ed una riduzione dei consumi termici e del quantitativo di clinker nei cementi.

    A lungo termine:

    Coinvolgimento in partnership globali per lo sviluppo sostenibile partecipando attivamente a discussioni riguardanti la politica industriale a livello globale e nazionale, che toccano tra gli altri temi legati a: cambiamento climatico, infrastrutture sostenibili, innovazione e trasformazione digitale, efficienza operativa, salute e sicurezza, economia circolare, combustibili alternativi e gestione dei rifiuti.

  • Rischi fisici

    Per questa tipologia di rischi valutiamo l’esposizione del Gruppo a rischi naturali acuti come uragani, cicloni o tifoni e al rischio di stress idrico con i conseguenti potenziali problemi di fornitura di acqua.

    Tutti gli impianti situati in aree caratterizzate da condizioni climatiche estreme come neve e temperature molto basse in inverno, come in Norvegia e in Turchia, sono esposti al rischio di riduzione delle vendite a causa del rallentamento nell'esecuzione di progetti di costruzione dovuta al maltempo. Per far fronte a questa tipologia di inconveniente attuiamo differenti soluzioni come organizzare corsi di formazione per i clienti su come eseguire i getti di calcestruzzo in inverno (soprattutto per le aziende straniere che stanno realizzando progetti di costruzione in Norvegia ma che non hanno familiarità con il clima).

    Negli ultimi anni, i fenomeni meteorologici estremi sono in aumento: uragani, cicloni, tifoni, siccità, inondazioni, pioggia e neve stanno diventando sempre più violenti a causa del riscaldamento globale. Ciò significa che a medio/lungo termine, questo rischio potrebbe diventare rilevante anche per gli altri stabilimenti del Gruppo.

  • Opportunità di transizione

    Monitoriamo costantemente le innovazioni in materia di combustibili alternativi e prodotti low-carbon.

    Noi in prima persona, come gruppo Cementir abbiamo sviluppato FUTURECEM™, una tecnologia proprietaria innovativa che permette di sostituire circa il 40% del clinker con calcare e argilla calcinata. Questa combinazione permette di avere un cemento di alta qualità molto più sostenibile, con emissioni di CO₂ fino al 30% inferiore rispetto al normale cemento Portland.

    I benefici in termini di basso contenuto di carbonio di FUTURECEM™ sono stati ottenuti senza comprometterne la resistenza e la qualità.

  • Rischi sociali

    Questa tipologia di rischi comprende la sicurezza sul lavoro, la tutela della salute dei lavoratori ed il rispetto dei diritti umani. L’implementazione e il mantenimento di sistemi gestionali efficaci ed efficienti ai fini della prevenzione degli incidenti è uno degli obiettivi chiave in materia di salute e sicurezza a livello di Gruppo. Nel corso del 2020, tutti gli impianti di cemento certificati hanno completato l’iter di migrazione allo standard ISO 45001 (certificazione per Salute e Sicurezza), riscontrando la piena rispondenza ai requisiti della norma. Alla fine del 2020, il 73% dei cementifici era integralmente certificato ISO 45001. Il Gruppo prevede di certificare tutti gli impianti di cemento entro il 2022.

    L’attuale scenario di mercato e il contesto sempre più globale nel quale operiamo richiede scelte mirate e tempestive in grado di rispondere anche alle diverse necessità organizzative, retributive, di sviluppo, giuslavoristiche e sindacali. All’interno di questo contesto abbiamo identificato uno specifico rischio legato alla gestione delle persone, ovvero quello di perdere conoscenze e capacità professionali che non possono essere sostituite tempestivamente. Per monitorare questo rischio stiamo valutando l’adozione di KPI e di obiettivi specifici.

    Per quanto riguarda i diritti umani ci impegniamo a mantenere e migliorare i sistemi e i processi concepiti per eliminare i rischi legati ai diritti umani in tutto il Gruppo e ad attuare azioni correttive, in conformità con i vincoli e i requisiti locali.

    Inoltre, come Gruppo ci dedichiamo al miglioramento continuo del nostro impatto ambientale e ci impegniamo a migliorare i rapporti con le comunità locali. Abbiamo identificato il rischio che le attività delle società, in particolare quelle legate alla produzione di calcestruzzo e al trattamento dei rifiuti, portino ad una relazione sfavorevole con le comunità locali e tra gli stakeholder locali, comportando di conseguenza un peggioramento dell’immagine della Società.

    Le azioni per mitigare questo rischio, particolarmente presenti in Turchia, prevedono la comunicazione a livello locale, l’organizzazione di incontri comunitari con sessioni di feedback, l’analisi degli stakeholder e la definizione di un piano di comunicazione.

Ultimo aggiornamento: 18/10/2021 | 16:10